Greenhouse
L’opera nasce dalla metafora del seme che germoglia e diventa persona. Come una pianta coltivata in un vaso, ogni individuo cresce all’interno di un ambiente che lo nutre e lo forma nei primi anni della vita. Il vaso diventa così simbolo del contesto in cui si nasce: la famiglia, la cultura, il “terreno” emotivo e sociale in cui si sviluppa la propria identità. Da questo spazio iniziale alcuni riescono a uscire e a confrontarsi con il mondo, mentre altri rimangono legati a quell’ambiente fino a esserne limitati. L’opera invita a riflettere proprio su questo rapporto tra crescita, radici e libertà, e sulla possibilità – concessa dall’arte – di immaginare e scegliere i propri confini, il proprio “vaso”, entro cui continuare a crescere o reinventarsi. Realizzata come installazione e video, l’opera è anche il risultato di un processo collettivo guidato dall’artista, in cui diverse energie e sensibilità contribuiscono alla costruzione dell’immagine finale.
2008 MIART, Milano

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